FAB13, ruolo di primo piano nell’industria farmaceutica made in Italy
Nel 2024 crescono investimenti (+21%), occupazione (+2% in Italia), export (+16%) e ricavi (+12%)
Le FAB13 contano 65 siti produttivi (di cui 29 in Italia) e 51 centri di R&S in tutto il mondo, con un’estesa rete di filiali (in totale sono 289) che supportano le operazioni globali dell’intero gruppo
Roma, 20 gennaio 2026 – Negli ultimi dieci anni, l’Italia si è imposta come un grande “hub” europeo dell’industria farmaceutica, progredendo significativamente in termini di produzione, ricerca, occupazione ed export. Oggi è uno dei principali motori del sistema economico e produttivo italiano che pesa il 10% di tutto l’export nazionale.
Ciò è stato merito comune di tutte le aziende operanti in Italia, distinguibili in tre principali categorie: le 13 principali imprese a capitale italiano (FAB13); un nutrito gruppo di aziende terziste; i numerosi gruppi multinazionali presenti nel nostro Paese.
Per le aziende del made in Italy farmaceutico FAB13 i risultati del 2024 sono stati molto positivi. I ricavi sono aumentati del 12% rispetto al 2023, raggiungendo i 18,9 miliardi di euro aggregati, con la componente estera in crescita del 14%, anche se il mercato domestico è salito solo del 2% a causa della stagnazione della domanda nazionale. Le esportazioni hanno fatto registrare un +16% rispetto al 2023, molto più di quanto è cresciuto l’export totale di prodotti farmaceutici dell’Italia (+10%). Gli investimenti totali (al netto di acquisizioni di aziende, prodotti e licenze) sono cresciuti del 21% rispetto al 2023, con al loro interno gli investimenti in Ricerca e Sviluppo (R&S), pari a 1,4 miliardi, in progresso del 27%. Gli occupati sono cresciuti del 3% rispetto al 2023: +2% in Italia; +4% all’estero.
È quanto emerge dal Rapporto e dalla relazione del Prof Marco Fortis, economista e Direttore Generale e Vicepresidente della Fondazione Edison. L’evento “FAB13 2025: le 13 aziende storiche del made in Italy farmaceutico” appartenenti a Farmindustria, presentato oggi alla Camera dei Deputati evidenzia che le industrie storiche familiari crescono grazie all’internazionalizzazione continuando sempre a consolidare in Italia.
Il peso delle Industrie Farmaceutiche Italiane medio-grandi FAB13
Nel contesto di forte crescita della farmaceutica in Italia, si conferma il ruolo di primo piano svolto dalle industrie italiane, che nelle FAB13 hanno un importante punto di riferimento: 13 aziende del made in Italy farmaceutico che, sviluppatesi negli ultimi decenni hanno acquistato una notevole rilevanza nel panorama dell'industria farmaceutica europea e mondiale. Si tratta di: Alfasigma, Abiogen Pharma, Angelini Pharma, Chiesi Farmaceutici, Dompé Farmaceutici, I.B.N. Savio, Italfarmaco, Kedrion, Menarini, Molteni, Neopharmed Gentili, Recordati e Zambon.
Presenza capillare e garanzia di cure per milioni di cittadini**
Le FAB13 contano 65 siti produttivi, di cui 29 in Italia, e 51 centri di R&S in tutto il mondo, con un’estesa rete di filiali (in totale sono 289) che supportano le operazioni globali dell’intero gruppo. Questa struttura capillare permette alle FAB13 di continuare a mantenere una forte presenza sia a livello nazionale che internazionale, garantendo efficienza operativa e capacità di innovazione. Le FAB13 contribuiscono a garantire le cure a milioni di italiani, rafforzando l’autonomia produttiva del sistema farmaceutico nazionale. Negli anni recenti le FAB13 hanno fatto acquisizioni all’estero, sviluppato partnership, ottenuto licenze di commercializzazione e l’approvazione di farmaci innovativi; sono pioniere nello sviluppo di terapie personalizzate innovative e farmaci orfani, rispondendo ai bisogni dei pazienti con malattie rare.
Occupazione e investimenti
Le FAB13 occupano il 22% degli addetti dell’intera industria farmaceutica in Italia. Gli occupati risultano complessivamente 50.400 circa, di cui oltre 35.000 all’estero (70%) e 15.000 in Italia (30%). Di questi, la metà sono donne. La percentuale di laureati e diplomati supera l’80%. Oltre il 90% dei dipendenti delle FAB13 sono assunti a tempo indeterminato. Elevata l’incidenza di occupati nella R&S, pari al 56% in Italia. Per quanto riguarda gli investimenti in R&S, sono cresciuti nel 2024 del 27% rispetto al 2023, superando gli 1,4 miliardi di euro e rappresentando il 43% degli investimenti complessivi delle FAB13. Consistenti anche gli investimenti per acquisizioni di aziende, licenze e prodotti al fine di ampliare il portfolio e rafforzare la loro competitività globale: circa 1,4 miliardi nel 2024.
Il cambio di passo dell’industria farmaceutica in italia
Nel 2024, il valore della produzione dei gruppi multinazionali e italiani iscritti a Farmindustria ha raggiunto in maniera aggregata i 56,1 miliardi di euro, registrando un incremento dell’87% rispetto al 2016, mentre l’export si è attestato a 53,8 miliardi di euro, con un incremento del 152% rispetto al 2016. Particolarmente rilevante l’andamento delle esportazioni di prodotti farmaceutici ad alta tecnologia, cresciute del 193%. Gli investimenti complessivi hanno raggiunto i 4 miliardi di euro, di cui 2,3 miliardi destinati alla Ricerca e Sviluppo (R&S) e 1,7 miliardi alle attività produttive (dal 2016 crescita del 38%). Gli occupati del settore risultano pari a 67.000 unità (+12% rispetto al 2016). L’Italia è il sesto esportatore mondiale di farmaci e si conferma il terzo esportatore mondiale di farmaci confezionati (alle spalle di Germania e Svizzera).